LEKH LEKHA 5782: 8 LEZIONI PRECEDENTI

11 Ottobre 2021 0 Di HaiimRottas

Questo Shabbàt 16 Ottobre 2021, 10 Cheshvàn 5782 leggeremo la Parashà di

Lèkh Lekhà Gen. 12,1-17,27

HAFTARÀ:
Is. 40,25-41,17 (Italiani)
Is. 40,27-41,16 (Milano/Torino/Sefarditi/ashkenaziti)

In questa Parashà HaShèm ordina ad Avràm di lasciare la sua terra natale per una meta che gli indicherà. Tratta inoltre del rapimento di Sarài da parte del faraone.
HaShèm promette ad Avràm la terra di Israele, che avrà un figlio ed una discendenza numerosa come le stelle, cambia il nome di Avràm in Avrahàm e di Sarài in Sarà.

La Parashà di Lekh Lekhà contiene una mitzvà positiva la circoncisione. (17, 10)

Anche oggi, nella settimana di “Avrahàm”, pubblichiamo un estratto del volume “Saggezza Quotidiana”, pubblicato da Mamash, basato sugli insegnamenti del Rebbe e dei suoi predecessori.
Lekh Lekhà è la parashà della Torà che introduce il grande patriarca Avrahàm. Questa figura ha delle caratteristiche uniche che non troviamo in nessun altro personaggio storico. Nonostante che Avrahàm sia nato quasi 4.000 anni fa, la sua vita, i suoi insegnamenti e l’esempio della sua condotta sono considerati, ancora oggi, universalmente fondamentali da quasi tutte le religioni e da moltissime persone.
Cosa ovvia è che il “primo monoteista della storia”, nonché “primo ebreo”, sia centrale e rilevante per una religione come quella ebraica che fonda lo scopo stesso della sua esistenza proprio su queste caratteristiche. Meno ovvio e scontato, invece, è il fatto che molti altri credi e religioni che provengono da esperienze e storie diverse e che nel corso dei secoli, spesso, sono state in conflitto tra loro, riconoscano un ruolo centrale e addirittura esemplare a questo grande personaggio.
I motivi possono essere molti, libri interi si potrebbero scrivere sui “perché” e i “per come” di questo incredibile fenomeno. Oggi invece ci preme riflettere sinteticamente su un aspetto che riteniamo centrale: l’amore.

Amore di Manna
Avrahàm è l’archetipo stesso di questo sentimento, tanto da essere uno il personaggio della Torà più conosciuto e caratterizzato proprio grazie all’amore universale e alla portata di tutti. Chi non apprezza o non sa riconoscere l’amore? Chi non ha pronunciato almeno una volta tale parola con una stretta al cuore? Chi non pensa di aver mai provato tale sentimento nei confronti di qualcuno almeno una volta nella sua vita?
Questo è uno dei sentimenti più potenti ed eterni creati da Hashèm. Non a caso l’amore è associato all’acqua. Questo fluido è un eterno “inno alla vita allo scorrere e al fluire” di qualcosa verso qualcos’altro. Proviamo a pensare all’acqua di un torrente, di una fonte o di una cascata. Anche l’amore di Dio scorre e fluisce sempre e con forza e come tale promuove la vita, dissetandoci e purificandoci. La parola in ebraico di acqua – Màyim (מָים) – ha lo stesso valore ghematrico, 90, della parola – Manna (מן): il mitico cibo che ha nutrito il popolo ebraico nel deserto dopo l’uscita dall’Egitto. Cibo santo ed etereo che veniva formato solo grazie all’infinito amore di Hashèm per il Suo popolo.
Anche oggi tante persone – che magari non si comportano sempre come un modello di vita, che a volte possono essere anche lontani dai principi del monoteismo – agiscono ho hanno agito sulla base di questo sentimento eterno. Noi stessi possiamo testimoniarlo! Chi non ha mai agito “irrazionalmente” contro ogni evidenza mosso solo da un grande sentimento di amore verso, ad esempio, il proprio figlio, verso Dio, oppure verso un semplice sconosciuto che aveva solo bisogno di aiuto? Chi di fronte a una persona che è capace di “annullarsi” di fronte a un bisognoso non ha mai provato un sentimento misto di “invidia” e “ammirazione”? L’amore di Avrahàm è l’archetipo di un sentimento potente ed eterno che a volte fa somigliare l’uomo a Dio collegandolo a Lui e alla Sua volontà. In una maniera che solo poche altre cose possono eguagliare. Non a caso l’ebraismo associa Hashèm stesso e la sua creazione all’amore tanto che si afferma che tutto è fondato su questo sentimento.

L’Essenza Umana
Per ultimo è bene sottolineare anche come la parola Lekh Lekhà può essere tradotta anche come “vai verso di te”, ossia verso il vero il vero “Se” delle persone. La frase, il titolo stesso della parashà di questa settimana, non si riferisce solo ad Avrahàm, ma anche ad ogni essere umano. Questo concetto si collega con quanto detto sopra, circa il fatto che l’Amore è uno dei sentimenti e/o caratteristiche più vicine all’essenza di Hashèm e di conseguenza alla creazione. Proviamo a riflettere su questo per un momento ponendoci una domanda fondamentale: che motivo aveva ed ha Dio di creare e ricreare tutto l’esistente? Lui la perfezione assoluta, l’esistenza e l’origine di ogni cosa anche di ciò che non può essere neanche immaginato da “noi mortali” che motivo aveva per creare l’uomo? Che bisogno ha Dio di noi e della sua creazione? Hashèm non ha bisogno di nulla!
Una risposta la possiamo trovare proprio nell’essenza stessa dell’Amore. Chi ama è mosso esclusivamente dal desiderio di dare in maniera irrazionale, senza un motivo logico. Allo stesso modo all’origine di tutto, Hashèm desiderava dare creare un qualcosa che potesse sentirsi esistente e crescere, migliorare ed evolvere attraverso il libero arbitrio.
Così anche dentro ognuno di noi vi è un’anima che è parte o deriva da Hashèm e quindi anche l’amore fa parte della nostra essenza, del “nostro Io”. Pertanto, quando nella Torà è scritto che Hashèm ordina ad Avrahàm di “andare dentro si se” è come se Dio invitasse ognuno di noi a rivelare l’amore infinito che è dentro di noi, un riflesso dell’essenza di Dio.
Nell’augurare un caro Shabbàt Shalom e un buon proseguo di lettura, ricordo che grazie all’amore potremmo realizzare lo scopo stesso della creazione e rivelare con l’arrivo di Mashìakh l’essenza di Hashèm in questo mondo materiale.

Trasformare una Discesa in Salita

La prima sfida che Avrahàm affronta nella Terra Promessa è la carestia, che avviene subito dopo il suo arrivo e che lo costringe a trasferirsi temporaneamente nel vicino Egitto.

וַיְהִי כְּבוֹא אַבְרָם מִצְרָיְמָה וגו׳: (בראשית יב, יד)
Quando Avrahàm giunse in Egitto. (12, 14)

Invece di permettergli di proseguire il suo rinnovamento monoteistico nella Terra Promessa di Hashèm, Avrahàm viene gettato nella fortezza del paganesimo più grande del mondo. Com’è paradossale vedere questo “ambizioso monoteista”, improvvisamente ridotto a cercare misericordia in un ambiente culturale che si prende gioco di ogni suo ideale.
Eppure, in un rovesciamento miracoloso della sorte, Avrahàm ben presto si accorge che gli egizi implorano la sua pietà e poco dopo lo rimanderanno alla terra d’Israèl con una ricchezza maggiore, con una reputazione più grande e accompagnato da Hagàr: la principessa egizia che diventerà la madre di Yishmaèl (Ismaele), il suo primo figlio. Da allora, è diventato evidente come questa regressione apparente è in realtà uno stadio ulteriore nell’evoluzione di Avrahàm verso i suoi obiettivi.
Allo stesso modo, non dobbiamo mai farci intimidire dal mondo: né da quello fuori di noi, né da quella parte di “mondo” dentro di noi composta dai nostri desideri personali, paure o nozioni preconcette. Una volta che rispondiamo alla chiamata di Hashèm di “andare, verso noi stessi”, non siamo più legati dai limiti delle nostre capacità; anche le palesi regressioni si dimostreranno, alla fine, una parte integrante del processo che ci porterà verso realizzazioni sempre più elevate del nostro scopo divino in questa vita.

Una caro Shabbàt Shalom

Rav Shlomo Bekhor

3° Lekh Lekhà: IO SONO IO, PERCHÉ SONO IO!
https://youtu.be/cEgJaMigvfQ

https://www.facebook.com/shlomo.bekhor/posts/10158727535145540
Come Tornare Al Vero “Io”
Come mai il primo comandamento monoteistico al mondo che Hashèm da ad Avrahàm è Lekh Lekhà? Come mai è così importante questo comandamento al punto di essere l’inizio di tutte le religioni monoteistiche?
Perché vengono elencati proprio tre tipi di uscite: paese, comunità e casa paterna? L’ordine è insensato perché se Avrahàm è uscito dal paese è già uscito anche dalla casa di suo padre?
Perché non viene specificato il luogo dove deve andare bensì solo: “alla terra che ti farò vedere”?
Da un discorso spaziale del Rebbe su Lekh Lekhà, nell’anno 1989 che ho avuto l’onore di sentire direttamente, apprendiamo una nuova lettura futuristica legata al nostro millennio e di quanto sia importante superare ogni tipo di blocco del passato per poter avere successo nella nostra missione.
Abramo deve uscire dai blocchi emozionali del passato, traumi che potrebbero limitare la sua nuova grande MISSIONE di portare il monoteismo al mondo.

—–

MIDRASHIM

Alcune riflessioni:
Va’ Via dalla Tua Terra Bereshìt 12, 1-5 Midrash Bereshìt Rabbà 39-41; Midràsh Aggadà 12 (a pagina 634 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

L’Ottava Prova:Brit Milà Bereshìt 17, 10-12 Midrash Bereshìt Rabbà 46-47; Tifèret Tziyòn; Midràsh Tankumà Vayerà 4 (a pagina 636 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

LEKH LEKHA 5772 – PERCHE’ DOBBIAMO FATICARE PER LAVORARE?
Come mai Avrahàm sogna di ricevere la terra che gli era promessa, solo quando arriva in Terra Santa e vede le persone lavorare i campi con fatica ?

LEKH LEKHA 5771 – AVRAHAM:L’EDUCAZIONE E L’AMORE
Una riflessione sull’importanza dell amore nell’educazione e nei rapporti con il prossimo. L’importanza dell’ospitalità.

LEKH LEKHA 5769 – AVRAHAM: UNO DEI 5 POSSESSI DI HASHEM NEL MONDO
Una riflessione meravigliosa sul valore dell’identità di Avrahàm Avinu e sull’essenza della fede ebraica. Prendendo spunto dalla penultima mishna delle Massime dei Padri Avrahàm viene esaltato come uno dei 5 POSSESSI di Hashem nel mondo. La lezione approfondisce questo tema mettendo in luce la grandezza del patriarca fondatore della fede ebraica.

LEKH LEKHA 5768: COME RETTIFICARE L’AMORE VERSO DIO
Un percorso kabbalistico che unisce Avraham, il primo Patriarca, ai tre protagonisti dell’Eden, una lunga strada per la rettificazione della materia ed essere vicini alla Santità dell’Altissimo.

LEKH LEKHA 5767 AVRAHAM-COME CAMBIARE LE NOSTRE ABITUDINI
Avrahàm un esempio su come possiamo cambiare le nostre abitudini.

LEKH LEKHA 5766: AVRAHAM, EBREO PER SCELTA!
La lezione prende spunto dall’assenza di descrizione nella Torah dei primi 75 anni di Avraham, per analizzare le origini del Popolo ebraico, descrivendo gli elementi profondi radicati nella scelta del primo convertito della storia, nell’unicità di vivere secondo la volontà di D-o.