Categoria: Kabbalà

VAYEKHI 5767 – LA FORZA SPIRITUALE DI YAAKOV

Yaakòv fa giurare a suo figlio Yossèf di essere seppellito in Israele. Il giuramento, non costituisce un atto di sfiducia, quanto un modo per rafforzare, con assoluta certezza, l’azione richiesta al figlio. La sua volontà di non restare legato all’Egitto, ma di riconoscere la propria funzione spirituale di essere al di sopra dell’esilio, per poter salvare i figli, riscattandoli dall’esilio. Viene analizzata la differenza spirituale di Yaakòv e Yossèf, in relazione all’esilio. Ogni anima, in funzione della propria specifica natura, ha un diverso livello spirituale di servizio verso D-o.

Di RebShlomo 4 Gennaio 2007 0

VAYEKHI 5766 – IL PRIMO PASSO PER LA SCHIAVITU’ IN EGITTO

Il disegno divino costruito per Yaakòv inizia con il dolore del distacco da Yossèf, in apparenza opposto alle richieste di Yaakòv di vivere serenamente, ma si rivela in seguito necessario per portare a compimento la sua missione di elevare l’Egitto e poter vivere felicemente gli ultimi sui 17 anni di vita. A sua volta la morte di Yaakòv rappresenta la prima tappa per la successiva schiavitù, in uno schema divino che prevede sin dall’inizio il riscatto del popolo ebraico. Quando si è in esilio dobbiamo stare uniti alle nostre origini e trovare la forza per elevare la materia impura che ci circonda.

Di RebShlomo 12 Gennaio 2006 0

KHAYE SARA – LA MORTE DI SARA, L’INIZIO DI UNA VITA ETERNA?

Ogni giorno rappresenta un momento importante, con una propria missione da portare a giusto compimento. Dall’esempio della vita di Sara e di come la sua morte abbia rappresentato l’inizio di una vita eterna, seguendo gli insegnamenti chassidici e attingendo dalle fonti della mistica ebraica, scopriremo come è importante non sprecare neppure un attimo! Uno tzaddiq non si concede mai una “vacanza”, in quanto sottrae tempo alla propria missione giornaliera!

Di RebShlomo 24 Novembre 2005 1