Le nostre mani non hanno versato questo sangue e i nostri occhi non hanno visto… (Devarìm 21, 7)
Il principio che è alla base della legge della Eglà Arufà (giovenca sgozzata) è che una persona è responsabile anche di ciò che succede al di fuori della zona della quale ha il pieno e completo controllo. Se un viandante assassinato viene trovato nei campi, gli anziani della città più vicina devono recarsi sul posto e portare la Eglà Arufà a espiazione del delitto, anche se è avvenuto ‘al di fuori della loro giurisdizione’; perché è comunque loro responsabilità farlo andar con provviste sufficienti e una protezione adeguata.
La stesso principio è valido anche a livello personale, in tutti gli ambiti della nostra esistenza. Nessuno ha mai il diritto di dire: “Questo esula dai miei compiti. Non ho alcun obbligo di occuparmene.” Se si tratta di qualcosa di cui, per mezzo della Divina Provvidenza, si è venuti a conoscenza, significa che c’è qualcosa che è possibile fare per influenzare positivamente il risultato finale.
(Il Rebbe di Lubavitch)




