KI TISSA 5771 – IDOLATRIA: INGANNEVOLE RIEMPIMENTO

16 Febbraio 2011 4 Di RebShlomo

Psicologia nella Torà.

Perché ogni impulso e ogni vizio che ci domina è una forma sottile di idolatria?

Alcuni punti della lezione:

1. Il popolo ebraico, 40 giorni dopo il Matàn Torà, compie il peccato del vitello d’oro. Pur sembrando una forma di idolatria banale, viene considerato in assoluto il peccato peggiore della storia del popolo di Israel. Perché è così grave?

2. Il Maimonide per comprendere l’idolatria racconta la storia di Avraham quando era immerso in essa.
Qual è l’importanza di questo dettaglio storico a livello halachico? Che cosa è l’idolatria?

3. Nell’idolatria ci sono due componenti: da una parte c’è il bisogno di colmare un vuoto, dall’altra c’è l’attribuzione di valori assoluti ad oggetti o persone. Ci sono esempi nella vita quotidiana di forme di idolatria?

4. Maimonide dice che per convincere i bambini a studiare la Torà, è bene dare loro dei piccoli doni. Perché abituare male i giovani e studiare solo per un interesse?

5. Le persone presentano diversi impulsi: i vizi, l’avidità, il voler dominare gli altri, ecc. Che cosa ci insegna la Torà relativamente ad essi? Questi bisogni sono negativi in assoluto e cosa nascondono? Qual è l’origine dei vizi e delle ossessioni?

Riassunto.

Perché ogni impulso e ogni vizio che ci domina è una forma sottile di idolatria?

Il peccato del vitello d’oro: la colpa più grave? Da dove nascono i vizi e le ossessioni?

L’idolatria si compone di due parti:
1. la giusta esigenza di colmare un vuoto.
2. l’atto di riempire questo vuoto con persone o cose alle quali attribuiamo un valore superiore a quello effettivo.

L’esempio di Avraham immerso nell’idolatria: inizialmente riempiva il vuoto interiore, dovuto alla necessità di un rapporto con l’infinito, con gli idoli. Crescendo ha cercato il legame con Hashem.

Il peccato del vitello d’oro fu grave in quanto si basava sulla soddisfazione per mezzo di un idolo di una mancanza sentita dal popolo ebraico. Non dobbiamo colmare il vuoto interiore con false esigenze e valori non assoluti!

Idolatria significa SOLO dare a persone o oggetti un valore superiore a quello reale, colmando esigenze vere dell’anima con vuote illusioni, sostituendo D-o con elementi materiali.

Una lezione basata sugli insegnamenti del Rebbe di Lubavitch.

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rav Bekhor

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in memoria di mio nonno Shlomo ben Hana Bekhor

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Rav Shlomo Bekhor

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